



Dov’eravamo rimasti?
Ci si potrebbe chiedere a tredici anni di distanza dall’ultima edizione della “ Settimana del Gusto”, la manifestazione organizzata pionieristicamente da Slow Food Italia tra il 1993 e il 1997: in quell’occasione, migliaia di ragazzi si sedettero alle tavole dei migliori ristoranti italiani che aderirono all’iniziativa.
Oggi, riprendiamo quel filo idealmente ininterrotto, innanzitutto per rilanciare sul piacere e sulla convivialità. In realtà la scena appare profondamente trasformata: intanto, molti ristoranti che allora parteciparono non esistono più, moltissimi altri ne sono nati. Soprattutto, però, con tutto il resto, sono cambiati anche il mondo dell’"alta cucina" e i modi in cui parliamo di gastronomia.
Nuove tendenze e nuove sensibilità, da parte degli attori principali di questa storia: i cuochi da una parte, i clienti dall’altra impongono una diversa visione.
Una certa idea di sacralità dell’alta cucina è venuta meno, insieme alla distanza tra creatori e clienti, a tutto vantaggio di una approccio più caldo e confidenziale.
La sempre più grande attenzione, anche da parte dei locali superstellati, verso il rapporto tra cibo e territorio, e alle tematiche della stagionalità e della sostenibilità ha reso il ristorante luogo di riformulazione geografica e storica.
La "Settimana del gusto" oggi raddoppia: quindici giorni.
Sotto la direzione di Slow Food e dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno, con i suoi studenti che hanno curato i contenuti di questo sito: un’iniziativa culturale sull’alta cucina che vuole essere anche intrigante e divertente. Più che tredici anni fa, oggi questo significa avvicinare giovani curiosi alla gastronomia e ai suoi più blasonati interpreti in modo semplice e rilassato, annullando le distanze e sdrammatizzando.
Al tempo stesso, significa però compiere un’operazione di trasparenza e di approfondimento, per far capire che i messaggi della comunicazione di massa, troppo spesso banali e fuorvianti, non sempre rendono giustizia al serio lavoro di cuochi e ristoratori. Per rendersi conto, bisogna fare esperienza: provare, assaggiare e conoscere. Senza timori e senza pregiudizi.
Fonte:/www.settimanedelgusto.it
Regalati oppure...regala ad altri l'opportunità di entrare a far parte di una grande iniziativa.
Sostieni anche tu "Keste Terre Onlus".
![]() |
Scarica il modulo di adesione |