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04/03/2010
Ogm, in Cina il dibattito continua

Supporters e oppositori degli organismi geneticamente modificati a confronto, dopo che il Ministro dell’agricoltura cinese ha concesso i certificati di sicurezza per la produzione di due tipi di riso e una di grano transgenici. Queste piante avrebbero il vantaggio di essere resistenti a certi tipi di pesticidi. La commercializzazione vera e propria di questi cereali biotech comunque non avverrà prima di 5 anni, previe sperimentazioni e passaggi burocratici.

Xue Dayuan, specialista in biodiversità all’istituto di scienze ambientali di Nanjing, esprime la sua preoccupazione riguardo ai rischi sulla salute dei consumatori e sulla salvaguardia degli ecosistemi. Prima di tutto perché la Cina potrebbe essere il primo Paese al mondo a commercializzare riso gm e le incognite sono molte. Zheng Fengtian, vice decano dell’Istituto sviluppo rurale e agricolo alla Renmin University of China si dice d’accordo con Xue Dayuan: «La comunità mondiale di studiosi non solo non ha raggiunto un consenso unanime, ma neanche in linea di massima concorde, sulla sicurezza degli ogm. Adottarli su larga scala in Cina sarebbe un grosso azzardo».

Fang Lifeng, portavoce di Greenpeace Cina, sposta l’attenzione sul problema dell’informazione del consumatore: «Molti Paesi non si sono ancora pronunciati riguardo la sicurezza degli ogm. Nonostante ciò, in Cina dal 2000 molti prodotti gm non etichettati come papaia, olio di soia, pomodori e patate sono disponibili nel mercato interno, senza che il cittadino ne sia informato».
La questione di una corretta informazione per il consumatore diventa ancor più importante se si considera che da un sondaggio del China Daily, tra i più importanti quotidiani del Paese, l’85% degli interpellati si è detto preoccupato riguardo a potenziali rischi sulla salute in materia di ogm.

La Cina, nonostante il suo enorme peso agricolo ed economico, resta ancora indietro nel ranking mondiale delle colture gm. Con i suoi 3.7 milioni di ettari si piazza al sesto posto, molto distanziata dai 64 milioni Usa (prima) o i 21 di Brasile e Argentina.
Le colture transgeniche nel Paese sono cotone, pomodoro, pioppo, papaia, peperone.

 Giornalista: Luca Bernardini

Fonte: China Daily
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